Impianti Dentali Croazia

Impianti Dentali Croazia – tutto di Impianti Dentali Croazia

Uova di Pasqua?

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Sì dei dentisti: strano ma vero, il cacao combatte la carie.

Merito delle sostanze antibatteriche che contiene, che hanno la meglio anche sullo zucchero.

Meglio però mangiare con moderazione la colomba: l’accoppiata zuccheri semplici e carboidrati è ghiotta anche per lo Streptococcus mutans, il batterio che provoca la carie, e può portarci facilmente sotto il trapano del dentista.
Nella dieta “salva-sorriso” presentata al Congresso Nazionale del Collegio dei Docenti Universitari di Odontoiatria via libera anche al caffè, al vino e al formaggio, che aiutano i denti a non perdere smalto e a non essere attaccati da placca e carie. Sì anche ai mirtilli, che contengono sostanze antibatteriche in grado di ridurre il rischio carie del 45%, e allo yogurt, che riduce il pericolo di oltre il 20%.
Utili a proteggere i denti anche funghi, cicoria e verdure crude, che sono un ottimo spazzolino da denti naturale perché eliminano residui di cibo.
Promossi anche i chewing-gum allo xilitolo, un particolare tipo di zucchero in grado di ridurre la proliferazione dei batteri. Stesso effetto anche da parte dei probiotici aggiunti ai latti artificiali per neonati: uno studio italiano discusso durante il congresso ha dimostrato che i fermenti lattici riducono la proliferazione dello Streptococcus mutans.

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March 27th, 2015 at 9:05 am

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BICARBONATO DI SODIO, USI PER LA CASA, LA SAUTE E LA BELLEZZA

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Il bicarbonato di sodio, iniseme a sale, limone ed aceto è uno di quei prodotti da tenere sempre a portata di mano. Il bicarbonato è facilmente reperibile in qualsiasi supermercato.
C’è chi lo utilizza in lavatrice addizionato al detersivo per ottenere capi più bianchi o come coadiuvante nel lavaggio di frutta e verdura.
Ecco cinquanta ulteriori modi di utilizzo, tutti da scoprire.
IGIENE PERSONALE
1. Dentifricio
Una volta alla settimana potete utilizzare il bicarbonato come coadiuvante per la pulizia dei denti. Immergete lo spazzolino nel bicarbonato, passatelo sotto l’acqua e utilizzatelo come se si trattasse di un normale dentifricio. Per rendere il sapore più gradevole, aggiungete poche gocce d’olio essenziale di menta.

2. Colluttorio
Sciogliete un cucchiaino di bicarbonato in mezzo bicchiere d’acqua. Utilizzate come un normale colluttorio. Vi aiuterà a sconfiggere l’alito cattivo neutralizzando gli odori.
3. Pulizia di dentiere e apparecchi
Sciogliete due cucchiaini di bicarbonato in una tazza d’acqua calda. Immergetevi l’apparecchio o la dentiera. Il bicarbonato aiuta a distaccare i rimasugli di cibo. Potete completare la pulizia con l’aiuto di uno spazzolino.
4. Scrub viso e corpo
Unendo tre parti di bicarbonato con una parte d’acqua potete ottenere un esfoliante da utilizzare per il viso o per il corpo. Massaggiate delicatamente sulla pelle con movimenti circolari e poi risciacquate con acqua tiepida.
5. Deodorante
Il bicarbonato può essere utilizzato puro come deodorante fai-da-te per i piedi e le ascelle, applicandolo con le dita o con l’aiuto di un piumino da cipria. Per ottenere un deodorante liquido, sciogliete due cucchiaini di bicarbonato in un bicchiere d’acqua, lasciate riposare per 24 ore e trasferite il tutto in un contenitore spray, magari riciclando la confezione di un vecchio deodorante.
6. Digestivo antiacido
Per aiutare la digestione ed eliminare l’acidità di stomaco, si consiglia di sciogliere un cucchiaino di bicarbonato in un bicchiere d’acqua a cui avrete aggiunto il succo di mezzo limone. Si ottiene così un antiacido che aiuta a digerire ed evitare gonfiori.
7. Punture d’insetti e irritazioni
Realizzate un composto cremoso da applicare sulle punture d’insetti per alleviare il pruritomescolando un cucchiaino di bicarbonato con un po’d’acqua. In caso di leggere irritazioni della pelle, applicate un po’di bicarbonato sulle zone interessate dopo la doccia con la pelle ancora umida.
8. Pulizia delle mani
Per neutralizzare sporco e cattivi odori, sfregate sulle mani il composto ottenuto mescolando tre parti di bicarbonato con una parte d’acqua. Potete aggiungere un cucchiaino di bicarbonato alla quantità di sapone liquido che utilizzate abitualmente per ottenere un’azione antiodore ancora più efficace.
9. Shampoo
Aggiungete alla quantità di shampoo che utilizzate abitualmente un cucchiaino di bicarbonato e amalgamate bene. I vostri capelli risulteranno morbidi e pulitipoiché il bicarbonato avrà eliminato ogni residuo di calcare o lasciato dai prodotti di styling.
10. Spazzole e pettini
Per una migliore pulizia di spazzole e pettini, immergeteli in un catino di acqua tiepida in cui avrete disciolto un cucchiaio di bicarbonato, che vi aiuterà ad eliminare ogni residuo presente su di essi.
11. Bagno
Se volete ottenere una pelle morbida e vellutata, aggiungete all’acqua della vasca mezza tazza di bicarbonato e rimarrete stupiti dell’effetto emolliente ottenuto.
12. Pediluvio
Sciogliete in un catino d’acqua calda due cucchiai di bicarbonato e immergetevi i piedi per un pediluvio rilassante. Unendo un pochino d’acqua ad un cucchiaio di bicarbonato potete ottenere una pasta da strofinare su talloni e zone ruvide per ammorbidirle.
13. Bagno
Per la pulizia di vasche da bagno, lavelli, sanitari e piastrelle, cospargete le superfici con un po’di bicarbonato e poi strofinato con un panno o spugna umida. Per una maggiore efficacia sulle macchie difficili, formate una crema abrasiva unendo al detersivo per piatti un po’di bicarbonato e del sale fino.
14. Pentole e piatti
Aggiungete un cucchiaio di bicarbonato all’acqua per l’ammollo di piatti e pentole per facilitare la rimozione di macchie e unto. Aggiungete un cucchiaino di bicarbonato alla quantità di detersivo che utilizzate abitualmente per potenziarne l’effetto detergente.
15. Spugne
Per disinfettare ed eliminare i cattivi odori dalle spugne, immergetele in una bacinella d’acqua calda con l’aggiunta di quattro cucchiai di bicarbonato.
16. Forno a microonde
Per la pulizia del microonde immergete un panno in una soluzione di acqua e bicarbonato. Potete utilizzare questo rimedio sia per l’interno che per l’esterno del forno. Strofinate e poi risciacquate bene con sola acqua.
17. Argenteria
Per la pulizia dell’argenteria formate una pasta pulente con tre parti di bicarbonato ed una parte d’acqua. Strofinatela sugli oggetti delicatamente utilizzando un panno umido. Risciacquate con acqua tiepida ed asciugate per bene. La vostra argenteria sarà più brillante che mai.
18. Caffettiere e teiere
Per eliminare macchie e cattivi odori da teiere e caffettiere, immergetele in una soluzione di acqua calda e bicarbonato. Per le macchie più difficili, provate a strofinarle utilizzando la pasta pulente di cui sopra.
19. Pulizia del forno
Cospargete l’interno del vostro forno con del bicarbonato, spruzzatevi sopra dell’acqua calda e lasciate agire per tutta la notte. Al mattino sfregate utilizzando una spugna umida per eliminare unto e macchie. Risciacquate ed asciugate.
20. Pavimenti
Per la pulizia dei pavimenti, potete sostituire i comuni detergenti in commercio facendo sciogliere un bicchiere di bicarbonato in un secchio d’acqua calda. Poi procedete con la normale pulizia. Per le macchie più difficili, cospargete un po’di bicarbonato su di una spugna umida e strofinate le zone interessate.
21. Mobili
Per rimuovere macchie dai mobili laccati cospargete la superficie di una spugna umida con del bicarbonato e strofinate delicatamente. Risciacquate ed asciugate con un panno pulito.
22. Tende da doccia
Pulite e disinfettate le tende da doccia in plastica cospargendole di bicarbonato e strofinandole con un panno umido. Risciacquatele e stendetele ad asciugare.
23. In lavatrice
Per potenziare l’effetto del detersivo liquido aggiungete un cucchiaio di bicarbonato nella vaschetta dedicata al detersivo all’interno della lavatrice. Otterrete capi più puliti e brillanti. Inoltre il bicarbonato aiuta ad eliminare i residui di calcare dalla lavatrice.
24. Vestiti dei bambini
Per salvaguardare la pelle delicata dei bambini è necessario utilizzare dei detersivi molto delicati. Ma spesso le macchie sono difficili da eliminare. Per combatterle, aggiungete mezzo bicchiere di bicarbonato al vostro detersivi liquido oppure nel ciclo di risciacquo, per un effetto anti-odori.
25. Pannolini lavabili
Per il prelavaggio di pannolini lavabili, immergeteli in un catino d’acqua calda in cui avrete disciolto mezzo bicchiere di bicarbonato.
26. Attrezzatura sportiva
Utilizzate una soluzione d’acqua e bicarbonato per pulire le attrezzature sportive e bicarbonato in polvere per eliminare gli odori da zaini e borsoni da palestra. Utilizzate una pasta pulente formata da acqua e bicarbonato ed uno spazzolino o spazzola per prendervi cura delle mazze da golf.
27. Macchie di grasso e olio
Per rimuovere tracce di grasso e olio ad esempio dal pavimento del garage, cospargete le macchie con del bicarbonato e poi strofinatele con una spazzola umida.
28. Pulizia dell’auto
Utilizza il bicarbonato per pulire luci, cromature, tappetini e finestrini dell’auto. Versa on un contenitore spray una soluzione formata da un litro d’acqua e 50 gr. di bicarbonato ed utilizzala con un panno morbido, ad esempio in microfibra. Cospargi con bicarbonato le macchie più difficili e strofina con una spugna o una spazzola umida.

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March 14th, 2015 at 12:29 pm

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Impianti dentali Croazia

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L’implantologia è una disciplina della medicina dentale che si occupa del posizionamento di impianti dentali.

Gli impianti Nobel, che usiamo nel nostro centro, sono tra i più documentati nel mondo e garantiscono l’alta qualità e tecnologia svedese. Le controindicazioni per il posizionamento chirurgico degli impianti sono quasi inesistenti. La procedura richiede un elevato livello di formazione del dentista e dei tecnici specialisti, nonché ambulatori attrezzati con tecnologia di alta qualità.

Il procedimento chirurgico di posizionamento degli impianti nel nostro centro Impianti dentali Croazia  è reso più semplice e sicuro grazie all’uso del dispositivo diagnostico 3D per la TAC (disponibile nel nostro centro).

Informazioni generali sugli impianti dentali

Gli impianti dentali sono sostituti dentali appositamente progettati, il cui scopo principale è l’installazione nel tessuto vivente. Fungono da base per lavori protesici come corone, ponti, protesi ecc.

Gli impianti odierni sono per lo più realizzati in titanio e sono biocompatibili. Sono destinati a persone di età dai 18 anni in poi. Il procedimento chirurgico di implantologia si esegue in ambulatorio (sotto anestesia locale) ed è indolore.

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March 1st, 2015 at 8:36 pm

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4 cose da fare per la vostra salute

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1. Idratazione

Una delle cose migliori che potete fare per la vostra salute prima cosa al mattino è bere un bicchiere d’acqua con limone. Questo aiuta a idratare delicatamente le cellule e svegliarsi il vostro corpo e il sistema digestivo.

2. Mangiare una sana colazione.

Ciò che si mangia prima cosa al mattino dà il tono per il resto della vostra giornata. Mangiando un basso indice glicemico colazione ricca di fibre, proteine e grassi buoni, si sta impostando il vostro corpo con il carburante di cui ha bisogno per affrontare la giornata senza chiodare la glicemia.

3. Prendere un integratore di alta qualità.

Supplementi non dovrebbero mai essere visti come una sostituzione ad una sana alimentazione. Il modo migliore per assicurarsi che si sta soddisfa i livelli nutrizionali ottimali sono quelli di integrare la dieta con un multivitaminico farmaceutico-grade per lo meno.

4. Movimento!

Ottenere il vostro sangue che scorre prima cosa al mattino, anche se è solo con alcuni tratti dolci, può essere un ottimo modo per aumentare il vostro umore, accendere la vostra creatività e iniziare la giornata con una nota positiva. Prova a prendere le scale, andare a fare una passeggiata durante il pranzo o prendersi delle pause tratto alla scrivania.

Per saperne di piu clicca qui

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February 17th, 2015 at 9:37 am

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Dopo l’estrazione di un dente del giudizio

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Introduzione
Oltre alla tensione che accompagna puntualmente l’estrazione di un dente del giudizio, ciò che terrorizza la stragrande maggioranza dei pazienti è il periodo immediatamente successivo all’intervento.
Che cosa succede, dunque, dopo l’estrazione di un dente del giudizio?

Come ci si deve comportare?

L’obiettivo di quest’articolo è stilare una serie di consigli utili per minimizzare il rischio d’infezione e ridurre tutti i sintomi dolorosi che possono comparire dopo un intervento chirurgico invasivo come l’estrazione di un dente del giudizio.

Prevenzione delle complicanze
Per prevenire le complicanze post-estrazione, il paziente dev’essere attentamente edotto sul corretto comportamento da tenere: la messa in pratica dei seguenti consigli e l’osservanza di quanto suggerito dal medico possono senza dubbio velocizzare la guarigione e, soprattutto, minimizzare le complicanze e il dolore dopo l’estrazione di un dente del giudizio.

Cosa fare
… nelle 24 ore successive all’intervento:
• Dormire con la testa sollevata su un paio di cuscini è un rimedio efficace per placare dolore e sanguinamento gengivale dopo l’estrazione di un dente del giudizio
• Per prevenire o tamponare un eventuale sanguinamento gengivale, si raccomanda di tener premuta una garza assorbente sul sito dell’estrazione dentale per almeno 30-60 minuti, senza rimuoverla o toccarla con le dita
• Controllare il grado di sanguinamento gengivale solo dopo 30 minuti dal posizionamento della garza sterile sulla ferita lasciata dall’estrazione del dente: a tale scopo, il tampone dev’essere rimosso non prima di mezz’ora
• Assumere farmaci ad azione antidolorifica-antinfiammatoria prima che l’effetto dell’anestesia svanisca. Particolarmente indicato per tenere a bada il dolore è l’ibuprofene (es. Brufen,Moment): si consiglia di assumere il farmaco per bocca ad una dose pari a 200-400 mg (compresse, bustine effervescenti) ogni 4-6 ore dopo i pasti, al bisogno. Non assumere oltre 2,4 grammi al dì.
• Nelle prime 5-6 ore dopo l’intervento di estrazione dentale si raccomanda di tenere una borsa del ghiaccio (avvolta su un panno morbido) all’esterno della mascella, in linea con il sito dell’intervento. Rimuovere il ghiaccio dopo 10 minuti ed applicarlo nuovamente dopo un’altra decina di minuti.
• Se necessario, assumere un antibiotico a titolo precauzionale o in caso d’infezione accertata: seguire le indicazioni dettate dal medico. L’antibiotico può essere assunto esclusivamente previa prescrizione medica.

Posologia indicativa della terapia antibiotica per prevenire le infezioni dopo un’estrazione dentale:

o Amoxicillina 500 mg (da assumere eventualmente anche prima dell’estrazione): somministrare una compressa di farmaco 2-3 volte al dì per 6 giorni, a stomacopieno
o Metronidazolo 250 mg: assumere il farmaco 2-3 volte al giorno, per 6 giorni, durante o dopo il pasto

• Evitare di mettersi alla guida immediatamente dopo l’estrazione: si consiglia di farsi accompagnare da un familiare o da un amico, in particolare se l’intervento di estrazione del dente del giudizio è stato invasivo o complicato
… nei giorni seguenti l’estrazione
• Un adeguato riposo nei giorni successivi all’estrazione favorisce il recupero completo in minor tempo
• Sciacquare delicatamente la bocca con colluttori disinfettanti (es. clorexidina 0,2%) solo dopo 12-24 ore dopo l’estrazione del dente del giudizio. Continuare gli sciacqui per almeno due settimane successive all’intervento: si consiglia di risciacquare la bocca – con una quantità di soluzione che può contenere un misurino – per almeno un minuto. Non deglutire il prodotto. Non sciacquare la bocca con il colluttorio medicato prima di aver pulito accuratamente i denti con dentifricio e spazzolino: un simile atteggiamento può favorire la comparsa di macchie sui denti
• Rivolgersi allo studio dentistico se il dolore persiste anche dopo 3 giorni dall’intervento dentale
• Procedere con la normale igiene del cavo orale con estrema delicatezza nella sede d’estrazione dentale (non forzare con lo spazzolino, preferire quelli a setole morbide)
• È possibile supportare la normale igiene della bocca con sciacqui di acqua e sale(solubilizzare una presa di sale in una tazza d’acqua tiepida)
• Quando necessario, soffiare il naso con delicatezza per evitare che lo sforzo favorisca il sanguinamento gengivale
… in caso di febbre
• Assumere farmaci antipiretici (es. paracetamolo) nelle dosi stabilite dal medico
• Contattare immediatamente il dentista se la temperatura corporea supera i 39°C e non si riesce ad abbassare con i farmaci
… in caso di emorragia gengivale
• Mantenere la calma
• Mordere energicamente un tampone di garza sterile, mantenendolo premuto nel sito dell’intervento. Se l’emorragia gengivale persiste, riposizionare un nuovo tampone sterile e non rimuoverlo fintantoché il sanguinamento cessa
• Applicare impacchi di ghiaccio esternamente
• Rimuovere delicatamente eventuali coaguli di sangue presenti nella bocca, rispettando alla lettera le indicazioni suggerite dal chirurgo.

Written by bosiljka

January 29th, 2015 at 11:44 am

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Impianti Dentali: Protocollo All On Four

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Quali sono le differenze tra una dentiera ed una riabilitazione con protocollo All on Four?

La riabilitazione con metodica All on Four restituisce un sorriso nuovo, questo è fisso avvitato agli impianti dentali. L’aspetto e la funzione sono il più simile possibile ai denti naturali. Una protesi totale o parziale è un dispositivo rimovibile che ogni sera andrebbe rimosso per la pulizia. Queste protesi proprio come la loro definizione non sono fisse possono quindi scivolare o cadere. Per questo motivo si è creato un mercato mondiale di paste adesive che comunque non risolvono completamente il problema in particolare per le protesi inferiori. All on Four fornisce al paziente denti fissi ( protesi avvitata su impianti). Essi possono essere rimossi solo dal dentista, devono essere spazzolati come denti naturali e deve essere utilizzato il filo interdentale anche se in modo differente.

Ad oggi è la riabilitazione che permette nel minor tempo e con il minor numero di interventi di ripristinare il sorriso più simile ai denti naturali in termini di aspetto e funzione.

Written by bosiljka

January 20th, 2015 at 3:36 pm

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PARODONTITE: COS’È E COME SI CURA LA PIORREA

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La parodontite, comunemente nota come piorrea, è un’infiammazione del parodonto, ossia dei tessuti che sostengono il dente ed in particolare l’osso, la gengiva ed il legamento parodontale  – l’insieme di fibre che si inseriscono nell’osso alveolare da una parte e sulla superficie della radice dentaledall’altra.

Con la parodontite si ha una progressiva perdita di questi tessuti ed il dente, non più sostenuto, tende a diventare mobile. Se la patologia non viene arrestata si ha come conseguenza la perdita dell’elemento dentario. Studi recenti, inoltre, mettono in correlazione piorrea ed altre patologie sistemiche come le malattie cardiovascolari.

La cause principali della parodontite sono l’accumulo di placca e la scarsa igiene orale. La branca che si occupa della prevenzione, diagnosi e della terapia della parodontite è la parodontologia.

CHE DIFFERENZA C’È TRA PARODONTITE O PIORREA E GENGIVITE

La gengivite è uno stadio antecedente la parodontite e rientra nell’ambito delle parodontopatia, essendo la gengiva una delle componenti del parodonto. Nel quadro patologico della gengivite l’infiammazione non colpisce ancora l’osso di sostegno del dente ed in genere si ha una situazione di tipo reversibile: si hanno gengive sanguinanti, irritate, rosse ed edematose, tuttavia il dente non presenta mobilità e i tessuti al di sotto della gengiva sono preservati.

La gengivite non trattata evolve in piorrea. Le tossine prodotte dai batteri della placca e le difese del nostro sistema immunitario fanno si che l’osso di sostegno del dente si allontani dalla sorgente dell’infezione ed il dente non più adeguatamente sostenuto cominci a muoversi. Il tessuto di sostegno del dente (osso e legamento parodontale) distrutto non può essere più recuperato: siamo in uno stadio della patologia di tipo irreversibile.

QUALI SONO I SEGNI E I SINTOMI DELLA PARODONTITE?

Il sintomo è qualcosa che avverte il paziente, il segno viene invece rilevato dal medico senza necessariamente essere avvertito dal paziente.

I segni e i sintomi della parodontite includono:

Gengive rosse ed infiammate

Gengive doloranti

Recessioni gengivali (la gengiva si ritira)

Aumento di spazio fra i denti – sia per una diminuizione di stabilità dentaria, sia perchè la gengiva si ritira scoprendo l’area al di sotto del punto di contatto tra dente e dente.

Pus e ascessi parodontali

Sanguinamento al passaggio dello spazzolino e del filo interdentale

Sapore metallico in bocca

Alitosi

Perdita di denti

Modificazioni nell’occlusione

Parodontite: quali sono le cause?

La placca dentale è un biofilm di colore giallastro che si deposita sulla superficie dei denti molto facilmente. È costituita da batteri e tossine ed è la principale causa della risposta infiammatoria dei tessuti gengivali. Lavare i denti permette di allontanarla ma essa si riforma ad ogni pasto.

Se non rimossa entro 2/3 giorni la placca si mineralizza e diventa tartaro. Il tartaro si può rimuovere esclusivamente con manovre condotte da un dentista o da un igienista dentale.

Le tossine batteriche ed il nostro stesso sistema immunitario che risponde all’infezione determinano dapprima una gengivite e in un secondo tempo una distruzione dell’osso e del legamento parodontale attorno ai denti con la congeguente formazione di tasche parodontali che diventano via via più profonde fino a portare alla perdita dei denti.

QUALI SONO I FATTORI DI RISCHIO DELLA PARODONTITE?

I fattori di rischio che predispongono alla parodontite o ne fanno peggiorare il decorso sono:

Fumo – i fumatori regolari hanno maggior rischio di sviluppare parodontiti a decorso più grave e refrattarie al trattamento

Cambiamenti ormonali nelle donne – la pubertà, la gravidanza e la menopausa inducono nella donna dei cambiamenti ai livelli ormonali che possono aumentare il rischio di contrarre la parodontite

Diabete – i pazienti diabetici hanno un’alta incidenza di problemi parodontali

Aids

Farmaci – alcuni farmaci come gli antiepilettici o sotanze che riducono la salivazione aumentano il rischio di parodontite

Fattori genetici

Stress

DIAGNOSI DI PARODONTITE

Un dentista qualificato può fare diagnosi di parodontite molto facilmente grazie all’utilizzo di una sonda parodontale (vedi in figura). Questo strumento permette di misurare la profondità delle tasche parodontali e di verificare se vi è sanguinamento alla stimolazione (il sanguinamento è un importante indice di infiammazione gengivale). La sonda viene inserita al di sotto del bordo gengivale: in presenza di salute gengivale questa non scenderà per più di 3-4 mm, in caso di malattia parodontale raggiungerà profondità più elevate inducendo un modesto sanguinamento.

Un altro esame molto utile è quello radiografico. In particolare è il “full endorale” l’esame radiologico d’elezione per valutare lo stato di salute parodontale. Il full endorale è un insieme di radiografie che dente per dente includono oltre all’immagine radiografica dell’elemento dentale anche l’osso di sostegno e lo spazio del legamento parodontale.

COME SI CURA LA PARODONTITE?

L’obiettivo principale del parodontologo o dell’igienista dentale, nel trattamento della parodontite, è quello di pulire i batteri dalle tasche intorno ai denti e prevenire l’ulteriore distruzione dell’osso e del tessuto. Il trattamento viene eseguito con l’ausilio di strumenti manuali (curettes) o ablatori vibranti sonici o ultrasonici che disgregano il tartaro con il loro movimento.

Per migliori risultati, il paziente deve mantenere una buona igiene orale durante e dopo la cura: lavare  i denti almeno due volte al giorno e il filo interdentale una volta al giorno prima di andare a letto. Se c’è abbastanza spazio tra i denti, è consigliato un scovolino interdentale. I pazienti con artrite e mancanza di destrezza possono utilizzare con buoni risultati lo spazzolino elettrico.

È importante che il paziente comprenda che la parodontite è una malattia infiammatoria cronica  – questo significa che una igiene orale buona deve essere mantenuta per tutta la vita. Questo comporterà anche regolari visite da un dentista o igienista dentale.

TRATTAMENTO FARMACOLOGICO DELLA PARODONTITE

Sebbene la rimozione meccanica del tartaro sia imprescindibile nel trattamento della piorrea si può aggiungere ad essa l’utilizzo di alcuni presidi:

Collutori antimicrobici. In genere a base di clorexidina.

Antibiotici applicati all’interno della tasca parodontale sotto forma di gel o placchette o microsfere .

Antibiotici per via orale nella fase ascessuale della piorrea.

TERAPIA DELLA PARODONTITE AVANZATA

In caso di parodontite refrattaria ai trattamenti iniziali si può optare per il trattamento chirurgico:

Chirurgia resettiva. Tramite questo procedimento chirurgico si modella l’osso di sostegno in maniera tale di appianare le tasche parodontali sorgenti di infezioni. Nello stesso tempo si eliminano il tessuto infiammatorio preesistente e il tartaro che in questo caso è direttamente visibile dal parodontologo e può essere rimosso più efficacemente.

Chirurgia rigenerativa. In alcuni casi è possibile promuovere la crescita di nuovo tessuto tramite innesti di biomateriali e membrane per riempire i difetti causati dalla malattia parodontale.

 

 http://www.croaziadentisti.com/

Written by bosiljka

January 11th, 2015 at 6:24 pm

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Costituzione degli impianti

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Attualmente sono preferiti gli impianti in Titanio puro o in una lega di questo metallo e vediamo subito il perché.

Ricordiamo che quando nell’organismo è presente un corpo estraneo, si può verificare un processo di organizzazione oppure una reazione immunitaria (antigene-anticorpo). Quest’ultima, detta anche reazione di rigetto, si verifica quando nel corpo estraneo sono presenti delle proteine e non ha quindi luogo con materiali implantari in cui le proteine sono assenti. Il Titanio inoltre non provoca neppure reazioni da corpo estraneo, ma stabilisce con l’osso una connessione diretta che è alla base dell’osteointegrazione, pertanto il materiale implantare è un fattore importante nel raggiungimento dell’organizzazione tra tessuto osseo e impianto.

Written by bosiljka

January 3rd, 2015 at 5:04 pm

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In Croazia per Curarsi i Denti. Vale la Pena?

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In Croazia per Curarsi i Denti. Vale la pena?
Le cure dentistiche, anche le più banali, come la pulizia dei denti o l’otturazione di una carie pesano sempre di più sul baget familiare. Sempre più italiani sono costretti di rinunciare alle cure odontoiatriche per colpa dei prezzi eccessivi. Per risparmiare sono quasi 20 mila italiani che ogni anno vanno all’estero per farsi curare i denti. Soprattutto per interventi complessi, come quelli di implantologia (l’inserimento nell’ osso mascellare o mandibolare, di un supporto sul quale innestare un dente artificiale), che in Italia possono arrivare a costare un migliaia di euro.

Quanto Costa Curarsi i Denti in Croazia?
Le cure odontoiatriche in Croazia costano circa il 50% in meno rispetto alle medie italiane.
In questa cifra sono compresi: viaggio, soggiorno in Hotel, clinica, medicine e visite di controllo. Per impianti dentali, ponti e protesi, sicuramente è conveniente andare nella vicina Croazia.

Perchè costa meno Curarsi i Denti in Croazia?
Prezzi dei Dentisti italiani a confronto con quelli europei sono i più alti dell’ UE.
La Croazia e la destinazione preferita dagli italiani che devono curarsi i denti, ma non possono permettersi i costi di un dentista italiano.

Le forti differenze dei prezzi tra Dentisti italiani e Dentisti croati sono date dalla manodopera del dentista e non dal costo dei materiali o delle radiografie.

A causa dei piú bassi stipendi, affitti, e costi di laboratorio, le cure dentali in Croazia in generale sono piú economiche che nel proprio paese, con una qualificazione dei servizi e dentistica non minore di quelle del resto di Europa.

Per informazioni consulta gratuitamente il nostro esperto dei denti.

Written by bosiljka

December 23rd, 2014 at 9:52 pm

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Quali sono i benefici e vantaggi degli impianti dentali?

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Restauro completo dell’estetica orale: Gli impianti dentali contribuiscono a colmare i vuoti lasciati dai denti mancanti e ripristinare la fiducia in se stessi che vale un bel sorriso.
Restauro completo di funzionalità per via orale: gli impianti dentali in bocca si sentono molto simili ai denti naturali, per cui i pazienti possono tornare alla loro dieta normale una volta che gli impianti sono ‘osteointegrati’ con la mascella. Questo significa mangiare tutti i cibi che vi piacevano e che in precedenza non potevate più mangiare.
Discorso: I nostri denti svolgono un ruolo essenziale nel linguaggio e nell’articolazione della bocca compresa la lingua, di conseguenza la mancanza anche di un singolo dente compromette queste funzionalità fino a perdere anche il corretto uso del linguaggio. Gli impianti dentali con contribuiscono con successo a colmare le lacune e ripristinare la corretta interazione dei denti con la lingua e le labbra mentre si parla.
Soluzione autoportante: gli impianti dentali, essendo ‘radicati’ nell’osso della mascella tramite una vite di titanio, sono “free-standing” ovvero auto-portanti, in modo che non richiedono il supporto dai denti e gengive circostanti come protesi rimovibili e ponti. Di conseguenza, non causano irritabilità e infiammazione delle gengive né infliggono danni sui denti circostanti.
Minimo disagio: software sofisticato e 3D, immagini virtuali consentono i chirurghi orali delle cliniche odontoiatriche Italdent di inserire impianti dentali con incisioni e suture minime. Questo significa minimo dolore post-operatorio, minor disagio e un periodo di recupero molto più breve.
Soluzione a lungo termine: Gli impianti dentali hanno generalmente una durata di decenni. Se curato adeguatamente con una buona igiene orale e visite regolari dal implantologo, possono anche durare tutta la vita! Questo li rende la soluzione ideale a lungo termine per i denti mancanti singoli o multipli.
Stabilità dentale: quando un dente è perso e non trattato, i denti vicini cominciano a spostarsi per riempire il vuoto lasciato alle spalle. Questa instabilità viaggia da un dente all’altro, compromettendo e destabilizzando l’intero arco dentale con una sorta di ‘effetto domino’. 
Gli impianti dentali forniscono il giusto supporto ai denti adiacenti.
Soluzione esteticamente gradevole e funzionale: Gli impianti non solo forniscono una soluzione esteticamente gradevole ma soprattutto funzionale per un dente mancante, rimpiazzando l’importante fonte di ‘stimolo funzionale’ (associato a mangiare e masticare) che viene meno a causa della perdita della radice mancante. Questo “stimolo funzionale” aiuta a mantenere un buon volume delle ossa, mantenendo le mascelle sane e forti.
* Quando un dente viene perso, il tessuto gengivale e osseo tende a scomparire come risultato di un processo di rimodellamento naturale. Se non trattata con tempestività questa condizione, può spesso creare non pochi problemi non solo al paziente ma al dentista che dovrà rimodellare nuovamente questa bocca. Con l’inserimento di un impianto dentale al posto del dente mancante nel più breve tempo possibile, la forma del tuo osso e della gengiva non muterà,preservando così la qualità del tuo bel sorriso! 

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Written by bosiljka

December 13th, 2014 at 6:18 pm

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