Impianti Dentali Croazia

Impianti Dentali Croazia – tutto di Impianti Dentali Croazia

Dopo l’estrazione di un dente del giudizio

without comments

Introduzione
Oltre alla tensione che accompagna puntualmente l’estrazione di un dente del giudizio, ciò che terrorizza la stragrande maggioranza dei pazienti è il periodo immediatamente successivo all’intervento.
Che cosa succede, dunque, dopo l’estrazione di un dente del giudizio?

Come ci si deve comportare?

L’obiettivo di quest’articolo è stilare una serie di consigli utili per minimizzare il rischio d’infezione e ridurre tutti i sintomi dolorosi che possono comparire dopo un intervento chirurgico invasivo come l’estrazione di un dente del giudizio.

Prevenzione delle complicanze
Per prevenire le complicanze post-estrazione, il paziente dev’essere attentamente edotto sul corretto comportamento da tenere: la messa in pratica dei seguenti consigli e l’osservanza di quanto suggerito dal medico possono senza dubbio velocizzare la guarigione e, soprattutto, minimizzare le complicanze e il dolore dopo l’estrazione di un dente del giudizio.

Cosa fare
… nelle 24 ore successive all’intervento:
• Dormire con la testa sollevata su un paio di cuscini è un rimedio efficace per placare dolore e sanguinamento gengivale dopo l’estrazione di un dente del giudizio
• Per prevenire o tamponare un eventuale sanguinamento gengivale, si raccomanda di tener premuta una garza assorbente sul sito dell’estrazione dentale per almeno 30-60 minuti, senza rimuoverla o toccarla con le dita
• Controllare il grado di sanguinamento gengivale solo dopo 30 minuti dal posizionamento della garza sterile sulla ferita lasciata dall’estrazione del dente: a tale scopo, il tampone dev’essere rimosso non prima di mezz’ora
• Assumere farmaci ad azione antidolorifica-antinfiammatoria prima che l’effetto dell’anestesia svanisca. Particolarmente indicato per tenere a bada il dolore è l’ibuprofene (es. Brufen,Moment): si consiglia di assumere il farmaco per bocca ad una dose pari a 200-400 mg (compresse, bustine effervescenti) ogni 4-6 ore dopo i pasti, al bisogno. Non assumere oltre 2,4 grammi al dì.
• Nelle prime 5-6 ore dopo l’intervento di estrazione dentale si raccomanda di tenere una borsa del ghiaccio (avvolta su un panno morbido) all’esterno della mascella, in linea con il sito dell’intervento. Rimuovere il ghiaccio dopo 10 minuti ed applicarlo nuovamente dopo un’altra decina di minuti.
• Se necessario, assumere un antibiotico a titolo precauzionale o in caso d’infezione accertata: seguire le indicazioni dettate dal medico. L’antibiotico può essere assunto esclusivamente previa prescrizione medica.

Posologia indicativa della terapia antibiotica per prevenire le infezioni dopo un’estrazione dentale:

o Amoxicillina 500 mg (da assumere eventualmente anche prima dell’estrazione): somministrare una compressa di farmaco 2-3 volte al dì per 6 giorni, a stomacopieno
o Metronidazolo 250 mg: assumere il farmaco 2-3 volte al giorno, per 6 giorni, durante o dopo il pasto

• Evitare di mettersi alla guida immediatamente dopo l’estrazione: si consiglia di farsi accompagnare da un familiare o da un amico, in particolare se l’intervento di estrazione del dente del giudizio è stato invasivo o complicato
… nei giorni seguenti l’estrazione
• Un adeguato riposo nei giorni successivi all’estrazione favorisce il recupero completo in minor tempo
• Sciacquare delicatamente la bocca con colluttori disinfettanti (es. clorexidina 0,2%) solo dopo 12-24 ore dopo l’estrazione del dente del giudizio. Continuare gli sciacqui per almeno due settimane successive all’intervento: si consiglia di risciacquare la bocca – con una quantità di soluzione che può contenere un misurino – per almeno un minuto. Non deglutire il prodotto. Non sciacquare la bocca con il colluttorio medicato prima di aver pulito accuratamente i denti con dentifricio e spazzolino: un simile atteggiamento può favorire la comparsa di macchie sui denti
• Rivolgersi allo studio dentistico se il dolore persiste anche dopo 3 giorni dall’intervento dentale
• Procedere con la normale igiene del cavo orale con estrema delicatezza nella sede d’estrazione dentale (non forzare con lo spazzolino, preferire quelli a setole morbide)
• È possibile supportare la normale igiene della bocca con sciacqui di acqua e sale(solubilizzare una presa di sale in una tazza d’acqua tiepida)
• Quando necessario, soffiare il naso con delicatezza per evitare che lo sforzo favorisca il sanguinamento gengivale
… in caso di febbre
• Assumere farmaci antipiretici (es. paracetamolo) nelle dosi stabilite dal medico
• Contattare immediatamente il dentista se la temperatura corporea supera i 39°C e non si riesce ad abbassare con i farmaci
… in caso di emorragia gengivale
• Mantenere la calma
• Mordere energicamente un tampone di garza sterile, mantenendolo premuto nel sito dell’intervento. Se l’emorragia gengivale persiste, riposizionare un nuovo tampone sterile e non rimuoverlo fintantoché il sanguinamento cessa
• Applicare impacchi di ghiaccio esternamente
• Rimuovere delicatamente eventuali coaguli di sangue presenti nella bocca, rispettando alla lettera le indicazioni suggerite dal chirurgo.

Written by bosiljka

January 29th, 2015 at 11:44 am

Posted in Uncategorized

Impianti Dentali: Protocollo All On Four

without comments

Quali sono le differenze tra una dentiera ed una riabilitazione con protocollo All on Four?

La riabilitazione con metodica All on Four restituisce un sorriso nuovo, questo è fisso avvitato agli impianti dentali. L’aspetto e la funzione sono il più simile possibile ai denti naturali. Una protesi totale o parziale è un dispositivo rimovibile che ogni sera andrebbe rimosso per la pulizia. Queste protesi proprio come la loro definizione non sono fisse possono quindi scivolare o cadere. Per questo motivo si è creato un mercato mondiale di paste adesive che comunque non risolvono completamente il problema in particolare per le protesi inferiori. All on Four fornisce al paziente denti fissi ( protesi avvitata su impianti). Essi possono essere rimossi solo dal dentista, devono essere spazzolati come denti naturali e deve essere utilizzato il filo interdentale anche se in modo differente.

Ad oggi è la riabilitazione che permette nel minor tempo e con il minor numero di interventi di ripristinare il sorriso più simile ai denti naturali in termini di aspetto e funzione.

Written by bosiljka

January 20th, 2015 at 3:36 pm

Posted in Uncategorized

PARODONTITE: COS’È E COME SI CURA LA PIORREA

without comments

La parodontite, comunemente nota come piorrea, è un’infiammazione del parodonto, ossia dei tessuti che sostengono il dente ed in particolare l’osso, la gengiva ed il legamento parodontale  – l’insieme di fibre che si inseriscono nell’osso alveolare da una parte e sulla superficie della radice dentaledall’altra.

Con la parodontite si ha una progressiva perdita di questi tessuti ed il dente, non più sostenuto, tende a diventare mobile. Se la patologia non viene arrestata si ha come conseguenza la perdita dell’elemento dentario. Studi recenti, inoltre, mettono in correlazione piorrea ed altre patologie sistemiche come le malattie cardiovascolari.

La cause principali della parodontite sono l’accumulo di placca e la scarsa igiene orale. La branca che si occupa della prevenzione, diagnosi e della terapia della parodontite è la parodontologia.

CHE DIFFERENZA C’È TRA PARODONTITE O PIORREA E GENGIVITE

La gengivite è uno stadio antecedente la parodontite e rientra nell’ambito delle parodontopatia, essendo la gengiva una delle componenti del parodonto. Nel quadro patologico della gengivite l’infiammazione non colpisce ancora l’osso di sostegno del dente ed in genere si ha una situazione di tipo reversibile: si hanno gengive sanguinanti, irritate, rosse ed edematose, tuttavia il dente non presenta mobilità e i tessuti al di sotto della gengiva sono preservati.

La gengivite non trattata evolve in piorrea. Le tossine prodotte dai batteri della placca e le difese del nostro sistema immunitario fanno si che l’osso di sostegno del dente si allontani dalla sorgente dell’infezione ed il dente non più adeguatamente sostenuto cominci a muoversi. Il tessuto di sostegno del dente (osso e legamento parodontale) distrutto non può essere più recuperato: siamo in uno stadio della patologia di tipo irreversibile.

QUALI SONO I SEGNI E I SINTOMI DELLA PARODONTITE?

Il sintomo è qualcosa che avverte il paziente, il segno viene invece rilevato dal medico senza necessariamente essere avvertito dal paziente.

I segni e i sintomi della parodontite includono:

Gengive rosse ed infiammate

Gengive doloranti

Recessioni gengivali (la gengiva si ritira)

Aumento di spazio fra i denti – sia per una diminuizione di stabilità dentaria, sia perchè la gengiva si ritira scoprendo l’area al di sotto del punto di contatto tra dente e dente.

Pus e ascessi parodontali

Sanguinamento al passaggio dello spazzolino e del filo interdentale

Sapore metallico in bocca

Alitosi

Perdita di denti

Modificazioni nell’occlusione

Parodontite: quali sono le cause?

La placca dentale è un biofilm di colore giallastro che si deposita sulla superficie dei denti molto facilmente. È costituita da batteri e tossine ed è la principale causa della risposta infiammatoria dei tessuti gengivali. Lavare i denti permette di allontanarla ma essa si riforma ad ogni pasto.

Se non rimossa entro 2/3 giorni la placca si mineralizza e diventa tartaro. Il tartaro si può rimuovere esclusivamente con manovre condotte da un dentista o da un igienista dentale.

Le tossine batteriche ed il nostro stesso sistema immunitario che risponde all’infezione determinano dapprima una gengivite e in un secondo tempo una distruzione dell’osso e del legamento parodontale attorno ai denti con la congeguente formazione di tasche parodontali che diventano via via più profonde fino a portare alla perdita dei denti.

QUALI SONO I FATTORI DI RISCHIO DELLA PARODONTITE?

I fattori di rischio che predispongono alla parodontite o ne fanno peggiorare il decorso sono:

Fumo – i fumatori regolari hanno maggior rischio di sviluppare parodontiti a decorso più grave e refrattarie al trattamento

Cambiamenti ormonali nelle donne – la pubertà, la gravidanza e la menopausa inducono nella donna dei cambiamenti ai livelli ormonali che possono aumentare il rischio di contrarre la parodontite

Diabete – i pazienti diabetici hanno un’alta incidenza di problemi parodontali

Aids

Farmaci – alcuni farmaci come gli antiepilettici o sotanze che riducono la salivazione aumentano il rischio di parodontite

Fattori genetici

Stress

DIAGNOSI DI PARODONTITE

Un dentista qualificato può fare diagnosi di parodontite molto facilmente grazie all’utilizzo di una sonda parodontale (vedi in figura). Questo strumento permette di misurare la profondità delle tasche parodontali e di verificare se vi è sanguinamento alla stimolazione (il sanguinamento è un importante indice di infiammazione gengivale). La sonda viene inserita al di sotto del bordo gengivale: in presenza di salute gengivale questa non scenderà per più di 3-4 mm, in caso di malattia parodontale raggiungerà profondità più elevate inducendo un modesto sanguinamento.

Un altro esame molto utile è quello radiografico. In particolare è il “full endorale” l’esame radiologico d’elezione per valutare lo stato di salute parodontale. Il full endorale è un insieme di radiografie che dente per dente includono oltre all’immagine radiografica dell’elemento dentale anche l’osso di sostegno e lo spazio del legamento parodontale.

COME SI CURA LA PARODONTITE?

L’obiettivo principale del parodontologo o dell’igienista dentale, nel trattamento della parodontite, è quello di pulire i batteri dalle tasche intorno ai denti e prevenire l’ulteriore distruzione dell’osso e del tessuto. Il trattamento viene eseguito con l’ausilio di strumenti manuali (curettes) o ablatori vibranti sonici o ultrasonici che disgregano il tartaro con il loro movimento.

Per migliori risultati, il paziente deve mantenere una buona igiene orale durante e dopo la cura: lavare  i denti almeno due volte al giorno e il filo interdentale una volta al giorno prima di andare a letto. Se c’è abbastanza spazio tra i denti, è consigliato un scovolino interdentale. I pazienti con artrite e mancanza di destrezza possono utilizzare con buoni risultati lo spazzolino elettrico.

È importante che il paziente comprenda che la parodontite è una malattia infiammatoria cronica  – questo significa che una igiene orale buona deve essere mantenuta per tutta la vita. Questo comporterà anche regolari visite da un dentista o igienista dentale.

TRATTAMENTO FARMACOLOGICO DELLA PARODONTITE

Sebbene la rimozione meccanica del tartaro sia imprescindibile nel trattamento della piorrea si può aggiungere ad essa l’utilizzo di alcuni presidi:

Collutori antimicrobici. In genere a base di clorexidina.

Antibiotici applicati all’interno della tasca parodontale sotto forma di gel o placchette o microsfere .

Antibiotici per via orale nella fase ascessuale della piorrea.

TERAPIA DELLA PARODONTITE AVANZATA

In caso di parodontite refrattaria ai trattamenti iniziali si può optare per il trattamento chirurgico:

Chirurgia resettiva. Tramite questo procedimento chirurgico si modella l’osso di sostegno in maniera tale di appianare le tasche parodontali sorgenti di infezioni. Nello stesso tempo si eliminano il tessuto infiammatorio preesistente e il tartaro che in questo caso è direttamente visibile dal parodontologo e può essere rimosso più efficacemente.

Chirurgia rigenerativa. In alcuni casi è possibile promuovere la crescita di nuovo tessuto tramite innesti di biomateriali e membrane per riempire i difetti causati dalla malattia parodontale.

 

 http://www.croaziadentisti.com/

Written by bosiljka

January 11th, 2015 at 6:24 pm

Posted in Uncategorized

Costituzione degli impianti

without comments

Attualmente sono preferiti gli impianti in Titanio puro o in una lega di questo metallo e vediamo subito il perché.

Ricordiamo che quando nell’organismo è presente un corpo estraneo, si può verificare un processo di organizzazione oppure una reazione immunitaria (antigene-anticorpo). Quest’ultima, detta anche reazione di rigetto, si verifica quando nel corpo estraneo sono presenti delle proteine e non ha quindi luogo con materiali implantari in cui le proteine sono assenti. Il Titanio inoltre non provoca neppure reazioni da corpo estraneo, ma stabilisce con l’osso una connessione diretta che è alla base dell’osteointegrazione, pertanto il materiale implantare è un fattore importante nel raggiungimento dell’organizzazione tra tessuto osseo e impianto.

Written by bosiljka

January 3rd, 2015 at 5:04 pm

Posted in Uncategorized

In Croazia per Curarsi i Denti. Vale la Pena?

without comments

In Croazia per Curarsi i Denti. Vale la pena?
Le cure dentistiche, anche le più banali, come la pulizia dei denti o l’otturazione di una carie pesano sempre di più sul baget familiare. Sempre più italiani sono costretti di rinunciare alle cure odontoiatriche per colpa dei prezzi eccessivi. Per risparmiare sono quasi 20 mila italiani che ogni anno vanno all’estero per farsi curare i denti. Soprattutto per interventi complessi, come quelli di implantologia (l’inserimento nell’ osso mascellare o mandibolare, di un supporto sul quale innestare un dente artificiale), che in Italia possono arrivare a costare un migliaia di euro.

Quanto Costa Curarsi i Denti in Croazia?
Le cure odontoiatriche in Croazia costano circa il 50% in meno rispetto alle medie italiane.
In questa cifra sono compresi: viaggio, soggiorno in Hotel, clinica, medicine e visite di controllo. Per impianti dentali, ponti e protesi, sicuramente è conveniente andare nella vicina Croazia.

Perchè costa meno Curarsi i Denti in Croazia?
Prezzi dei Dentisti italiani a confronto con quelli europei sono i più alti dell’ UE.
La Croazia e la destinazione preferita dagli italiani che devono curarsi i denti, ma non possono permettersi i costi di un dentista italiano.

Le forti differenze dei prezzi tra Dentisti italiani e Dentisti croati sono date dalla manodopera del dentista e non dal costo dei materiali o delle radiografie.

A causa dei piú bassi stipendi, affitti, e costi di laboratorio, le cure dentali in Croazia in generale sono piú economiche che nel proprio paese, con una qualificazione dei servizi e dentistica non minore di quelle del resto di Europa.

Per informazioni consulta gratuitamente il nostro esperto dei denti.

Written by bosiljka

December 23rd, 2014 at 9:52 pm

Posted in Uncategorized

Quali sono i benefici e vantaggi degli impianti dentali?

without comments


Restauro completo dell’estetica orale: Gli impianti dentali contribuiscono a colmare i vuoti lasciati dai denti mancanti e ripristinare la fiducia in se stessi che vale un bel sorriso.
Restauro completo di funzionalità per via orale: gli impianti dentali in bocca si sentono molto simili ai denti naturali, per cui i pazienti possono tornare alla loro dieta normale una volta che gli impianti sono ‘osteointegrati’ con la mascella. Questo significa mangiare tutti i cibi che vi piacevano e che in precedenza non potevate più mangiare.
Discorso: I nostri denti svolgono un ruolo essenziale nel linguaggio e nell’articolazione della bocca compresa la lingua, di conseguenza la mancanza anche di un singolo dente compromette queste funzionalità fino a perdere anche il corretto uso del linguaggio. Gli impianti dentali con contribuiscono con successo a colmare le lacune e ripristinare la corretta interazione dei denti con la lingua e le labbra mentre si parla.
Soluzione autoportante: gli impianti dentali, essendo ‘radicati’ nell’osso della mascella tramite una vite di titanio, sono “free-standing” ovvero auto-portanti, in modo che non richiedono il supporto dai denti e gengive circostanti come protesi rimovibili e ponti. Di conseguenza, non causano irritabilità e infiammazione delle gengive né infliggono danni sui denti circostanti.
Minimo disagio: software sofisticato e 3D, immagini virtuali consentono i chirurghi orali delle cliniche odontoiatriche Italdent di inserire impianti dentali con incisioni e suture minime. Questo significa minimo dolore post-operatorio, minor disagio e un periodo di recupero molto più breve.
Soluzione a lungo termine: Gli impianti dentali hanno generalmente una durata di decenni. Se curato adeguatamente con una buona igiene orale e visite regolari dal implantologo, possono anche durare tutta la vita! Questo li rende la soluzione ideale a lungo termine per i denti mancanti singoli o multipli.
Stabilità dentale: quando un dente è perso e non trattato, i denti vicini cominciano a spostarsi per riempire il vuoto lasciato alle spalle. Questa instabilità viaggia da un dente all’altro, compromettendo e destabilizzando l’intero arco dentale con una sorta di ‘effetto domino’. 
Gli impianti dentali forniscono il giusto supporto ai denti adiacenti.
Soluzione esteticamente gradevole e funzionale: Gli impianti non solo forniscono una soluzione esteticamente gradevole ma soprattutto funzionale per un dente mancante, rimpiazzando l’importante fonte di ‘stimolo funzionale’ (associato a mangiare e masticare) che viene meno a causa della perdita della radice mancante. Questo “stimolo funzionale” aiuta a mantenere un buon volume delle ossa, mantenendo le mascelle sane e forti.
* Quando un dente viene perso, il tessuto gengivale e osseo tende a scomparire come risultato di un processo di rimodellamento naturale. Se non trattata con tempestività questa condizione, può spesso creare non pochi problemi non solo al paziente ma al dentista che dovrà rimodellare nuovamente questa bocca. Con l’inserimento di un impianto dentale al posto del dente mancante nel più breve tempo possibile, la forma del tuo osso e della gengiva non muterà,preservando così la qualità del tuo bel sorriso! 

Scopritelo sul nostro sito internet

Written by bosiljka

December 13th, 2014 at 6:18 pm

Posted in Uncategorized

MANGIARE SANO

with 2 comments

Più frutta, verdura e legumi.

Un’alimentazione ricca di frutta, verdura e con un adeguato contenuto di cereali e legumi protegge dalla comparsa di diverse patologie, in particolare alcuni tipi di tumori e malattie cardiovascolari ed aiuta a mantenere il peso corporeo nella norma. Il modo più semplice e sicuro per garantire un apporto adeguato di energia e nutrienti è quello di variare il più possibile le scelte e di combinare, opportunamente, i diversi alimenti.

I principali gruppi di alimenti, oltre quello costituito dalla verdura e dalla frutta, che deve essere sempre presente a tavola, sono: cereali (pane, pasta, riso, ecc.) che devono essere presenti ad ogni pasto principale; latte e derivati la cui funzione principale è fornire calcio in forma altamente assorbibile e utilizzabile dall’organismo; pesce, carne e uova che forniscono proteine di alta qualità; grassi da condimento (il cui consumo deve essere contenuto) dando la preferenza all’olio extravergine di oliva.Per una dieta completa ed equilibrata, nell’alimentazione quotidiana devono essere presenti gli alimenti di ogni gruppo. Oltre che un adeguato consumo di frutta, verdura, legumi e cereali, è salutare mangiare più spesso il pesce (fresco o surgelato), ridurre l’uso del sale, moderare il consumo di alimenti e bevande dolci, preferendo, eventualmente, i prodotti da forno della tradizione italiana (biscotti e torte non farcite) e bere acqua in quantità adeguata a soddisfare le richieste del nostro organismo.

http://www.dentistacroazia.com/come-raggiungerci

Written by bosiljka

December 7th, 2014 at 3:57 pm

Posted in Uncategorized

Il Power Bleaching Professionale

without comments

Il Power Bleaching Professionale:

un bel sorriso è il nostro primo biglietto da visita!!!

dentista milano rizza sorriso 8

“Un giorno senza un sorriso è un giorno perso”. Così affermava il grande Charlie Chaplin e come dargli torto?!?

 Il sorriso gioca un ruolo decisivo nella nostra vita, soprattutto nella società di oggi dove la comunicazione assume un livello di primissimo piano. Se poi c’è in noi la consapevolezza di avere una bocca sana e un bel sorriso, ecco che subito si attiva un senso di sicurezza e serenità che trasmettiamo anche al nostro interlocutore.

Un sorriso smagliante

Denti sani, certamente. Ma anche bianchissimi e luminosi. Per ottenere quest’eccellente risultato c’è il“bleaching”, lo “sbiancamento dei denti”, una prestazione altamente estetica di tecnologia avanzata che ci permette di dire finalmente addio ai denti opachi, ingialliti, macchiati…

Il bleaching è un trattamento che, tramite un materiale applicato sui denti e attivato da lampade potentissime e specifiche, assicura un sorriso smagliante per tutta la vita.  E’ combinabile con altri metodi di igiene orale, e può essere effettuato sia sui denti vitali sia su quelli devitalizzati promettendo unabrillantezza duratura.

Dentista o fai-da-te?

dentista milano rizza sbiancamento-denti-uva

Nel bleaching, ci troviamo di fronte alla scelta tra un approccio professionale e uno più empirico o fai-da-te. Vediamo insieme i pro e i contro dei due metodi:

il pregio maggiore del bleaching “fai-da-te” consiste nel costo contenuto

il lato negativo è che non viene effettuato sotto controllo medico. Da qui ne possono derivare alcuni danni (anche non immediatamente visibili):

- le gengive vengono irritate dal materiale che è un acido (e che agisce su denti e gengive)

- poiché il prodotto viene applicato per un periodo di una – due settimane, non si può evitare che la saliva si misceli con l’acido che può entrare tra dente e gengiva, qui ne possono derivare alcuni danni (anche non immediatamente visibili), distruggendo nel tempo i legamenti dentali.

- la sensibilità dentale può aumentare notevolmente (con una spiacevole percezione del caldo e del freddo).

Consideriamo ora l’approccio del dentista che può utilizzare due metodi:

la “mascherina” e il trattamento con lampade speciali o con il laser.

Nel primo caso, nella bocca del paziente viene applicata una “mascherina”, realizzata su misura.

Il materiale sbiancante sarà inserito a casa dallo stesso paziente.

Gli effetti secondari sono gli stessi del “fai-da-te”. La differenza sta solo nella mascherina, ma ilmateriale sbiancante è sempre in bocca e può provocare danni.

Trattamento in sicurezza

Il trattamento proposto dallo specialista si svolge in un’ora. In questo spazio di tempo i denti acquistano da 4 a 8 gradazioni di bianco con risultati d’eccellenza.

Attuando questo trattamento gli effetti collaterali sono quasi inesistenti, mentre i pregi sono che:

il paziente è sotto controllo medico

l’effetto è ottenuto in un’ora

l’acido non viene in contatto con la saliva (non può essere ingoiato) e non viene in contatto con le parti dentali (dove non deve arrivare).

Per rinforzare lo smalto, viene applicato un concentrato di fluoro dopo il trattamento, sui denti sbiancati.

Il paziente, a casa, applicherà questo concentrato, ogni sera per una settimana.

Il risultato è una forte attenuazione della sensibilità dentale e perfino la suscettibilità alla carie diminuisce notevolmente.

Costo e durata

I risultati di un trattamento si aggirano dai 2 ai 4 anni. La risposta è, però, soggettiva e dipendono principalmente dalle abitudini alimentari e di vita (es.Fumo).

I denti sono parte integrante del corpo e non esistono due risultati uguali: un fumatore incallito o un forte bevitore di tè o caffè, ad esempio, possono affrettare il nuovo processo di annerimento.

Il bleaching può, comunque, essere ripetuto anche due o tre volte l’anno, fino ad ottenere il risultato dibianco-smagliante che si desidera.

Si può rinnovare poi il trattamento anche ogni sei mesi.

Per informazioni consulta gratuitamente il nostro esperto dei denti.

Written by bosiljka

November 26th, 2014 at 8:06 pm

Posted in Uncategorized

Mangiare bene fa i denti belli

without comments

Una corretta alimentazione, fra i molti effetti protettivi per la salute dei nostri bambini, ha anche la capacità di prevenire problemi ai denti.
Sebbene negli ultimi decenni vi sia stata una sensibile riduzione dell’incidenza della carie dentale questa è ancora estremamente frequente se si pensa che più di un bambino su cinque, sotto i 4 anni di età, ne soffre e addirittura quasi uno su due sotto i 12 anni. L’origine della carie è multifattoriale, ovvero dipende da vari fattori, in primo luogo dal tipo di microorganismi presenti nel cavo orale (il peggiore è lo streptococcus mutans), ma anche dal tipo di dentatura, dal pH della saliva e dalle difese immunitarie dell’organismo. Tutti questi fattori sono però fortemente influenzati dalle abitudini alimentari, oltre che, ovviamente, dall’igiene orale.
I batteri presenti nella bocca si nutrono di zuccheri quali saccarosio e glucosio e, producendo sostanze acide ed enzimi, intaccano la parte esterna dei denti creando la carie ovvero una corrosione che gradualmente si approfondisce fino ad arrivare alla polpa.
Ricordare quanto fosse diminuita l’incidenza della carie durante l’ultima guerra mondiale, quando il consumo di dolci era forzatamente ridotto, ci fa comprendere come l’assunzione di zuccheri, più in termini di frequenza che di quantità, condizioni fortemente lo sviluppo di carie.
L’evidenza scientifica ci consiglia pertanto di limitare l’assunzione di zuccheri, in particolare fuori pasto, in quanto possono più facilmente depositarsi negli interstizi. Non pensiamo solo allo zucchero aggiunto, ma a quello dei dolci, dei biscotti e delle bevande. Particolarmente rischiose le caramelle, specialmente se morbide, in quanto più “adesive” sulla superficie del dente, discorso che vale anche per la frutta essiccata come datteri e fichi. Le caramelle, peraltro, si sconsiglia anche di succhiarle, in quanto il tempo prolungato di permanenza in bocca aumenta il rischio di carie che invece si può contrastare, nei bimbi più grandi, con l’utilizzo moderato di gomme (senza zucchero) contenenti sostanze antibatteriche come lo xilitolo. Certo è bene sottolineare che nulla può sostituire l’uso dello spazzolino e del filo interdentale che soli possono eliminare totalmente i pericolosi residui zuccherini.
Trattazione a parte meriterebbe la terribile questione della carie precoce da biberon, che colpisce in modo rapido e aggressivo i dentini da latte di bimbi che prendano succhiotti immersi nel miele o nello zucchero o bevano molte bevande zuccherine, senza contare che queste abitudini educano al gusto dolce, preferenza che tende poi a rimanere per tutta la vita aumentando il rischio di obesità.
Altre scelte alimentari ci vengono ulteriormente in aiuto per contrastare la carie; per esempio masticare a lungo, soprattutto verdura e frutta, sembra stimolare la mineralizzazione dello smalto rendendolo più resistente. Il consumo giornaliero di latte e derivati poi, non solo ci viene in aiuto per la salute delle ossa, ma anche per quella dei denti, in particolare per l’effetto anti-carie attribuito al fosforo e alla caseina di cui i prodotti caseari, appunto, sono ricchi.
Quindi, riassumendo, per garantire una bocca sana ai nostri figli è utile ridurre i fuori pasto, in particolare se a base di zuccheri semplici, limitare caramelle e bevande zuccherine, consumare ai pasti frutta e verdura in quantità, masticare adeguatamente, assumere 2 porzioni di latte e derivati al giorno e, ovviamente, lavare i denti dopo ogni pasto.

 

Written by bosiljka

November 16th, 2014 at 7:01 am

Posted in Uncategorized

SIMULAZIONE 3 D INSERIMENTO DELL’IMPIANTO DENTALE

with 2 comments

Ciao a tutti!

Se volete vedere simulazione  3 D ‘insertimento dell’impianto dentale clicca qui.

 

Written by bosiljka

November 9th, 2014 at 8:13 pm

Posted in Uncategorized